Venerdì, 03 Febbraio 2023
ad

Impianto di videosorveglianza: come si realizza e che caratteristiche deve avere per essere funzionale

Impianto di videosorveglianza: come si realizza e che caratteristiche deve avere per essere funzionale

Installare un impianto di videosorveglianza IP con telecamere connesse in rete offre molteplici vantaggi. Può essere interessante installarlo soprattutto nella propria abitazione o ufficio e basterà in quel caso semplicemente aggiornarlo ogni tanto.

Al giorno d’oggi esistono varie tipologie e soluzioni, alcune più sofisticate in cui è necessario avere conoscenze tecniche più elevate, altre invece più semplici in cui si impiegherà qualche minuto di applicazione.

In entrambi i casi, le varie tipologie di kit di impianto videosorveglianza IP permettono di realizzare, quindi in piena autonomia, un impianto di telecamere IP.

Installare da soli un sistema di videosorveglianza che vada oltre la nostra praticità manuale con ausilio di oggetti utili quali cacciavite e trapani, non è così complicato come potrebbe sembrare.

Tutto, infatti, può essere svolto grazie all’ausilio di tecnici specializzati che si occuperanno di svolgere al meglio tutte le operazioni di montaggio e controllo del corretto funzionamento.

Ecco uno schema impianto videosorveglianza, che si basa sul corretto collegamento delle telecamere di videosorveglianza e che può essere eseguito in vari modi: con un cavo coassiale, cavo UTP, con un sistema PoE o come, nel nostro caso, in IP.

Impianto di videosorveglianza: come montare il kit

Ovviamente scegliere un buon kit di videosorveglianza con buone telecamere IP ed il giusto hardware è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto da realizzare e, in base anche alle conoscenze tecniche a nostra disposizione, bisognerà scegliere i giusti device al fine di completare il tutto.

Quindi, l’ideale sarebbe di avere a disposizione sicuramente una o più telecamere IP e un NVR per il salvataggio delle registrazioni, che in questo caso non servirà se si ha il cloud.

Occorre tenere presente bene dove posizionare le telecamere, perché ovviamente tutto è relativo ad un costo tra telecamere esterne ed interne; infatti, le telecamere ideate per resistere agli agenti atmosferici hanno un costo più elevato di quelle da interno, che non devono resistere a nulla, quindi, scegliere bene il loro piazzamento e agire di conseguenza.

Poi, bisogna stabilire la tipologia di collegamento corretta, perché le telecamere in rete, possono essere collegate in diversi modi, tutti ugualmente validi e studiati in base ad ogni disponibilità.

Tra questi abbiamo:

  • collegamento alimentazione con rete, che è sicuramente il più semplice per collegare una telecamera; occorre infatti portare fino ad essa un cavo per la rete e uno per l’alimentazione, separati. Il più semplice ma anche il più scomodo, perché si dovranno predisporre due cavi;
  • collegamento telecamere in POE, è un sistema utile per risparmiare molto sul cablaggio, infatti si potranno fare passare i dati direttamente sul cavo ethernet con finale RJ45 e la corrente elettrica necessaria ad alimentare la telecamera IP.

Le telecamere per il collegamento in POE necessitano di un alimentatore POE, a volte incluso con la telecamera, altre volte da acquistare separatamente.

Da tenere presente che se si hanno parecchie telecamere a disposizione, andrà posizionato uno switch POE, in grado di fornire rete ed elettricità, ad ogni telecamera collegata tramite il cavo.

Se si ha una rete WiFi performante, allora il collegamento Wi-Fi è perfetto da sfruttare per collegare le telecamere evitando di posare il cavo per la rete.

Assicurarsi però che la rete wireless di casa o ufficio, si estenda fin dove si vogliono posizionare le telecamere.

Altro dettaglio importante sono le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza e la loro scelta di archiviazione, che per inciso può essere stabilita in vari modi: su cloud, NVR o MicroSD.

Scegliere attraverso un cloud fornito proprio dal produttore della telecamera IP, di solito è gratis per un periodo limitato di tempo, poi bisognerà acquistare un piano mensile se si vorrà estendere la permanenza in cloud delle registrazioni.

L’archiviazione può avvenire tramite un NVR, cioè un dispositivo in grado di archiviare le registrazioni delle telecamere IP in rete utilizzando come registratore un NAS con funzionalità da NVR, oppure tramite micro-SD in caso la telecamera di rete possieda uno slot.

Le registrazioni verranno salvate e ruotate su quelle più datate facilmente consultabili su uno smartphone tramite un app.

La scelta delle telecamere IP è molto importante, inutile farsi ingolosire da telecamere ad altissima risoluzione, in quanto il flusso di dati sarà enorme e servirà quindi una memoria piuttosto grande per poter contenere tutte le videoregistrazioni.

Ora, con tutto quanto a disposizione, si può cominciare a realizzare il nostro impianto di videosorveglianza per riuscire finalmente a sorvegliare i luoghi che più ci interessano, avendo cura di posizionare bene le telecamere con particolare attenzione all’alimentazione e al punto rete per il collegamento.

In caso di utilizzo di un NVR, collegarlo alla rete e all’alimentazione ricordando di posizionare sempre le telecamere ad IP in luoghi difficilmente raggiungibili, in modo da evitare manomissioni e danneggiamenti vari.

A questo punto bisognerà configurare un impianto con NVR e dare un IP statico a tutti i dispositivi messi in rete.

Risulta chiaro che, installare un impianto di videosorveglianza IP, necessita di grande attenzione e cura; rivolgendosi ad un team di esperti si avrà la garanzia che in pochi minuti, verrà installato il proprio sistema di videosorveglianza perfettamente funzionante in modo da garantire una maggior sicurezza sia tra le mura domestiche che in ufficio.

Guide più lette