Venerdì, 03 Febbraio 2023
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Paolo Petrone, lo specialista in Otorinolaringoiatria a Bari

Paolo Petrone, lo specialista in Otorinolaringoiatria a Bari

Se cercate un otorino a Bari, dovreste assolutamente prendere in considerazione Paolo Petrone. E’ un professionista stimato e apprezzato, conosciuto anche all’estero. Ha dalla sua una lunga esperienza, passione e una storia familiare di impegno nel campo dell'otorinolaringoiatria.

Vale la pena dunque parlare di questo specialista in otorinolaringoiatria a Bari, descrivendo gli elementi che lo differenziano dagli altri professionisti e cogliendo l’occasione per fornire qualche consiglio a chi necessita di un otorino o sospetta di soffrire di qualche patologia riguardante naso, bocca, orecchie etc.

Perché Paolo Petrone, otorino a Bari

Paolo Petrone è un medico chirurgo specializzato in otorinolaringoiatria e in chirurgia di testa e del collo. Nasce e cresce a Bari, dove si avvicina alla medicina grazie all’impegno profuso dal padre Domenico che, da otorino, ha ricoperto il ruolo di primario all’Ospedale Di Venere di Bari.

Paolo Petrone ha lavorato presso l’Unità Operativa di Otorino dell’Ospedale Perinei di Altamura, e successivamente presso l'Ospedale San Giacomo di Monopoli. Ha acquisito poi la carica di dirigente di primo livello all’UO di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Testa-Collo dell’Ospedale Di Venere a Bari.

Tra i suoi punti di forza spicca certamente un percorso formativo di livello, che ha toccato mete importanti quali ospedali e università di Bari, Amsterdam, Londra, Milano e Verona.

Il suo impegno è rivolto alla cura delle patologie otorinolaringoiatriche, che effettua con competenza, esperienza, senso etico e deontologico. Tuttavia, è proiettato nel futuro, come dimostra il suo contributo alla ricerca. E’ coinvolto in numerosi progetti scientifici nazionali e internazionali, anche in qualità di ideatore e coordinatore.

Le sue attività hanno già attirato l’interesse dei media, sicché si possono trovare suoi contributi nelle tv locali e nazionali, e non solo nei paper e nelle riviste scientifiche.

Quando contattare l’otorino

Paolo Petrone esercita l’attività professionale anche in forma privata. Alla luce delle sue qualifiche e dei suoi titoli, va preso in considerazione da chi crede di doversi rivolgersi ad un otorino, o da chi ha ricevuto una indicazione in tal senso dal proprio medico di base.

A proposito, quali sono i segnali di allarme che suggeriscono il ricorso a un otorino?

I disturbi che fungono da spia di un problema otorinolaringoiatrico sono numerosi. Ecco i più frequenti.

  • Problemi di udito, che potrebbero essere causati da un danno all’orecchio come anche da fattori di tipo neurologico.
  • Ronzii e fischi nell’orecchio, che insieme configurano un disturbo noto come acufene.
  • Naso chiuso in assenza di affezioni dell’apparato respiratorio.
  • Sensazioni di sbandamento e perdite di equilibrio, segnale di un possibile problema vestibolare.
  • Dolore alla gola e sensazione di corpo estraneo, che potrebbero essere dovuti alla presenza di neoformazioni.
  • Disturbi alla voce, come afonia o disfonia, spia di un gran numero di patologie.

Il consiglio è di non ignorare questi segnali, anche qualora non rappresentassero un fattore di abbassamento della qualità della vita. Non di rado, infatti, sono sintomi di patologie molto serie.

Le diagnosi avvengono attraverso numerosi esami, procedure e strumenti. A tal proposito si segnalano le ispezioni del cavo orale, le ispezioni dell’orecchio, la palpazione del collo (alla ricerca di linfonodi ingrossati), esami audiometrici, esami vestibolari, laringoscopia, otoscopia, rinoscopia e altro ancora.

Le patologie curate dall’otorino

Vale la pena, giunti a questo punto, fornire una panoramica delle patologie gestite dall'otorinolaringoiatra. Ecco le più diffuse.

  • Ipoacusia. Con questo termine si indica la compromissione dell’udito. Negli anziani è un processo fisiologico, cui comunque occorre porre un freno, nei giovani è spesso indice di una patologia da trattare celermente.
  • Tonsillite. Ovvero, l’infiammazione delle tonsille. Non di rado è causata da una infezione del cavo orale o da una malformazione. Non a caso, si risolve spesso chirurgicamente.
  • Ipertrofia dei turbinati. Disturbo che comprime il canale nasale e causa difficoltà respiratorie, tali da impedire l’attività sportiva o rendere difficoltoso il sonno. Viene spesso risolto con la chirurgia.
  • Labirintite. Con questo termine si indica una percezione sensoriale alterata, tale da causare perdita di equilibrio, spesso associata a nausea e vomito. E’ spesso causata da un difetto dell’apparato vestibolare.
  • Rinite allergica. E’ una patologia infiammatoria che coinvolge la mucosa nasale e può essere scatenata dal contatto con polvere e pollini. E’ particolarmente fastidiosa in quanto simula i sintomi del raffreddore acuto.
  • Disfonia. Con questa espressione si intende l’alterazione del timbro vocale, e non solo il semplice abbassamento della voce. Può essere indice di patologie benigne o anche maligne.

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